I Campionati nazionali delle Ginnastiche Uisp sono stati un vero e proprio viaggio attraverso l'Italia, capace di unire atleti, famiglie, squadre in una narrazione collettiva dove lo sport si afferma come pieno diritto di cittadinanza. L'ampia adesione testimonia il successo di un modello organizzativo che rifiuta l'esasperazione agonistica per abbracciare l'emancipazione e lo sviluppo sano della persona, in piena sintonia con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per la sostenibilità.
Il calendario degli eventi ha preso il via ad Adro, in provincia di Brescia, che ha ospitato le competizioni di acrobatica registrando la presenza di 590 partecipanti, per poi spostarsi a Cesenatico, dove si sono svolte le gare dell'artistica maschile e delle categorie base dell'artistica femminile. "Ringrazio chi ha aiutato questo movimento nella realizzazione dei Campionati - ha dichiarato Paola Morara, coordinatrice nazionale ginnastiche Uisp - e le società che hanno mostrato grande solidarietà nell'organizzazione". Sulle pedane romagnole sono scesi in campo oltre 3600 atlete e atleti, dando vita a giornate all'insegna dello sport e della coesione sociale.
Il percorso nazionale è poi proseguito a Pisa, dove si è celebrata la ginnastica ritmica, specialità che ha visto il coinvolgimento straordinario di 4600 ginnaste e ginnasti, e a La Spezia, che ha accolto le categorie alte dell'artistica e le prove di acrobatica con combinazioni. "È un'organizzazione complessa, che richiede molto lavoro tra giudici, tecnici e accompagnatori - ha sottolineato Morara - ma siamo state brave nel comunicare le date già dalla fine di marzo, permettendo alle famiglie di prendere ferie e organizzarsi". Questa attenzione ai bisogni delle persone dimostra un modo di vivere la pratica lontano da ogni logica di profitto e pienamente rivolto all'inclusione.
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Proprio all'interno di questo grande contenitore di diritti ha trovato uno spazio di assoluto rilievo la Special Rhythmics, che testimonia la costante espansione delle proposte dedicate all'inclusione sulla pedana pisana. Se in passato l'Accademia Frida di Milano era l'unica realtà presente, oggi la partecipazione di 7 combinazioni di ragazze con disabilità conferma che l'accessibilità sta finalmente diventando un elemento strutturale della disciplina. (Leggi l'articolo di Uisp Milano)
Il bilancio finale della stagione restituisce un quadro di grande espansione, consolidando l'impegno verso chi vive la pratica motoria come strumento educativo. Un segnale positivo viene anche dalla partecipazione maschile in aumento, segno di uno sgretolamento progressivo della visione culturale che distingue gli sport in base al genere di chi può praticarli: "I numeri di partecipazione sono stati alti, i ragazzi sono aumentati molto soprattutto nella fascia dei più piccoli ma con una buona presenza anche dei grandi - ha concluso la coordinatrice nazionale - penso che stiamo andando nella direzione giusta perché il nostro gruppo è animato da passione e voglia di far crescere il movimento". (Lorenzo Boffa)